Roseto Capo Spulico è un borgo di circa 1.900 abitanti, della provincia di Cosenza, situato nell’Alto Ionio Cosentino. Una delle colonie della Antica Sybaris, Roseto Capo Spulico deve il suo nome alla fiorente produzione di rose, i cui petali riempivano i guanciali delle principesse sibarite.

Nei secoli Roseto Capo Spulico ha assunto grande importanza per via della sua posizione strategica baricentrica sul Golfo di Taranto. Oggi Roseto si presenta come una delle mete turistiche più ambite del Sud Italia, grazie al suo mare incantevole, alla sua natura incontaminata, e a una politica di governance del territorio che negli anni ha portato ottimi frutti.

Madre Natura ha regalato a Roseto Capo Spulico paesaggi mozzafiato, un mare cristallino, un clima temperato e bellezze naturali di ineguagliabile valore. Ma questi sono doni da custodire con cura, e Roseto vuole ricambiare la sua “Demetra” proteggendo e valorizzando questo patrimonio. L’attenzione e la dedizione verso la natura, il mare, la produzione agroalimentare, l’ecosostenibilità ambientale attraverso politiche serie di sensibilizzazione e differenziazione dei rifiuti, le hanno consentito di aggiudicarsi il Premio Bandiera Verde 2016.

Roseto Capo Spulico non è solo mare. Basta guardare in su, sulla collina, per scoprire uno dei Borghi medievali più belli della Calabria. Racchiuso nella cinta muraria, batte il cuore pulsante di Roseto. Un Centro Storico ricco di arte, di fascino, di bellezze storiche e architettoniche e di vedute panoramiche da lasciare senza fiato. Dalla Chiesa Madre al Palazzo Baronale, dalla suggestiva Chiesetta dell’Immacolata Concezione, meglio nota come “Santo Totaro”, alla maestosità del Castrum Roseti, che ospita il Museo della Civiltà Contadina, passando per la miracolosa Fontana di S. Vitale, da cui sgorga acqua sorgiva da oltre mille anni,. Un borgo tutto da vivere. Ma non è tutto, c’è ancora molto da scoprire…

Vico degli innamorati – Nel cuore del Centro Storico di Roseto c’è una stradina che di cuori ne sa qualcosa. E’ il “Vico degli innamorati”, il vicolo più stretto d’Europa, il luogo dove tanti innamorati del passato riuscivano ad incontrarsi per quel bacio rubato, per quell’incrocio di sguardi così desiderato e atteso, per quella promessa d’amore. Ancora oggi, “I ragazzi che si amano”, per citare Prévert, attraversano questa stradina mano nella mano per dichiararsi eterno amore.

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