Soave è un comune della provincia di Verona. Non è chiaro se sia stato il paese a dare il nome al suo celebre vino, oppure il vino a dare il nome al borgo. La leggenda vuole che sia stato addirittura Dante Alighieri, ospite per un banchetto al castello scaligero a dare il nome “Soave” al paese in virtù del suo delizioso vino. Più probabile che il nome di Soave derivi dalla storpiatura del nome delle tribù Sveve che si insediarono qui, al seguito di re Alboino.

Il Castello Scaligero è il maggiore punto di richiamo del territorio. E’ probabile che il castello sia sorto su un antico fortilizio di origine romana. Il primo documento che ne testimonia l’esistenza è del 934, quando servivano fortificazioni per proteggere i centri abitati dalle invasioni delle popolazioni dell’Est europeo. Si tratta di una costruzione medievale che domina dalle pendici del Monte Tenda la pianura sottostante. Al castello appartengono il mastio, ventiquattro torri e le mura che vi girano attorno, formando tre cortili a differenti livelli e che infine abbracciano il borgo.

Le mura furono costruite nel 1369 per volontà di Cansignorio della Scala e raccolgono al loro interno il nucleo storico di Soave. Per il lato ovest e quello sud) le mura sono accompagnate dal fossato naturale formato dal torrente Tramigna. I palazzi storici Soave, racchiuso nelle mura fortificate, si apre al mondo attraverso quattro antiche porte. Da vedere anche il Palazzo di Giustizia trecentesco che sorge in Piazza Antenna, il Palazzo Cavalli, eretto nel 1411 dal Capitano di Soave, Nicolò Cavalli. Attorno a Soave il paesaggio è incantevole, fatto di colline ricoperte da vigneti e piccoli borghi. L’altopiano è caratterizzato da fenomeni carsici e da giacimenti fossili che ne testimoniano l’origine marina. Alle spalle del borgo ci sono i monti Lessini, mentre a valle il corso del fiume Adige, con le sue anse.

La zona di produzione del Soave è situata nella parte orientale dell’arco collinare della provincia di Verona. La Strada del Vino Soave corrisponde a un percorso circolare ideale, di circa 50 chilometri, che si snoda tra vigneti, pievi e castelli. La strada tocca tredici comuni, interessati alla Denominazione di Origine Controllata e abbraccia le cantine più apprezzate per la produzione del Soave. Tutto l’itinerario è contrassegnato da una segnaletica per poterlo seguire. Tra i prodotti del territorio oltre alle uve da vino si segnalano: il formaggio Monte Veronese, il riso Vialone Nano, l’olio, le ciliegie delle colline veronesi, il radicchio veronese e il marrone di San Mauro.

LASCIA UN COMMENTO

Grazie entra per il tuo commento
Please enter your name here