Un uomo di 54 anni di Taranto ha versato oltre 7mila euro a una donna conosciuta su un sito di incontri, rivelatasi poi un profilo falso gestito da due tedeschi.
Una relazione nata sui social
TARANTO โ Pensava di aver trovato lโamore in rete, ma si รจ ritrovato vittima di un raggiro ben orchestrato. Un uomo di 54 anni, residente a Taranto, ha denunciato di essere stato truffato per una somma di oltre 7mila euro da una persona conosciuta online, che si presentava come una sergente dellโesercito americano di nome Nicole Smith.
Il contatto รจ avvenuto su un sito di incontri. Dopo aver accettato la richiesta di amicizia di una giovane donna dallโaspetto avvenente, lโuomo ha ricevuto una serie di messaggi in cui lei raccontava la propria storia: una 27enne, impegnata in una missione di pace in Siria, orfana dallโetร di 15 anni, con due lauree, diverse proprietร immobiliari tra Stati Uniti, Canada e Scozia, una Lamborghini, una Bentley e perfino partecipazioni azionarie.
Il tono dei messaggi, accompagnato da foto e video โ anche di natura sensuale โ ha creato in breve tempo un legame emotivo molto intenso. Spinta da presunti problemi burocratici legati al rientro dalla missione militare e a difficoltร economiche temporanee, la sedicente Nicole ha chiesto aiuto economico al 54enne, che ha accettato di versare diverse somme di denaro, per un totale di 7.100 euro.
Dietro il profilo, due cittadini tedeschi
Le indagini, avviate dopo la denuncia dellโuomo, hanno portato a identificare i responsabili del raggiro: si tratta di due cittadini tedeschi, di 31 e 27 anni, attualmente accusati di truffa aggravata. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due utilizzavano foto rubate da internet e testi preconfezionati per costruire profili irresistibili, finalizzati esclusivamente a ottenere denaro da vittime inconsapevoli.
Lโintera vicenda ha ricalcato uno schema ben noto alle forze dellโordine, quello delle cosiddette “romance scam”, ovvero truffe sentimentali online. Gli investigatori stanno verificando se i due abbiano colpito anche altri utenti in Italia o allโestero utilizzando la stessa identitร fittizia.
Lโuomo, amareggiato ma deciso a evitare che altri cadano nella stessa trappola, ha sporto denuncia consentendo agli inquirenti di risalire agli autori del raggiro.

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