Bari, muore sola in casa: la cagnolina Akita veglia il corpo per giorni
A Casamassima una donna muore sola in casa. La sua cagnolina Akita resta accanto a lei per cinque giorni. Ora parte l’appello per trovarle una nuova famiglia.
Casamassima, la scoperta dopo giorni di silenzio
La tragedia si è consumata nel silenzio di un’abitazione di Casamassima, dove una donna di circa 60 anni viveva da sola. Per giorni nessuno l’ha vista uscire, nessun segno di vita, nessun movimento. A insospettire sono stati alcuni vicini, preoccupati dall’assenza prolungata e dal fatto che la donna non rispondesse più. È stato così lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, che hanno forzato l’ingresso dell’abitazione. All’interno hanno trovato il corpo senza vita della donna, deceduta da diversi giorni per cause naturali. Accanto a lei, senza essersi mai allontanata, c’era la sua cagnolina, Akita, rimasta lì per circa cinque giorni, vegliando la sua padrona fino all’arrivo dei soccorsi.
Akita non si è mai allontanata dalla padrona
La scena che si è presentata ai soccorritori è stata definita toccante. Akita era ancora in casa, accanto al corpo della donna, in uno stato di evidente smarrimento. Per giorni non aveva lasciato quell’appartamento, restando fedele alla persona che per lei rappresentava tutto. Nonostante la fame, la sete e l’assenza di qualsiasi contatto umano, la cagnolina non si è spostata. Un comportamento che racconta, senza bisogno di parole, il legame profondo che le univa. Dopo il ritrovamento, Akita è stata presa in carico e affidata temporaneamente a un centro veterinario della zona, dove è stata visitata e accudita. Le sue condizioni fisiche sono buone, ma resta evidente il trauma emotivo per la perdita improvvisa della padrona, con cui aveva condiviso la quotidianità e la solitudine.
L’appello per una nuova famiglia
Ora per Akita si apre una nuova fase, segnata dall’incertezza. A lanciare l’appello per darle una nuova casa è stata la pagina Facebook Casamassima Rep, che ha raccontato la storia con parole cariche di emozione: “Chi ha assistito alla scena non la dimenticherà facilmente: Akita non capiva, o forse capiva fin troppo bene. Ha protetto, aspettato, resistito. Fino alla fine”. Nel messaggio si legge ancora: “Ora Akita è sola perché ha perso il suo mondo. E merita molto più della pietà di un momento: merita una nuova famiglia, una seconda possibilità, qualcuno che le insegni che l’amore non è finito”. L’invito è rivolto a chiunque possa accoglierla con responsabilità e affetto, offrendo stabilità e continuità dopo una perdita così profonda. Sulla pagina sono stati indicati anche i riferimenti utili per chi desidera informazioni sull’adozione. La speranza è che la storia di Akita, segnata dalla fedeltà e dalla solitudine, possa trasformarsi presto in un nuovo inizio, lontano dall’abbandono e dal silenzio che hanno accompagnato gli ultimi giorni della sua padrona.
