La sparizione di Anna Rossi in una mattina qualunque

Una sparizione improvvisa attraversa una mattina normale, tra gesti ripetuti e silenzi che pesano, seguendo le ultime ore visibili di Anna Rossi a Bari, fino a un finale sospeso.

Sparizione e caffè freddo sul tavolo

Il cucchiaino cadde nella tazza con un rumore secco, piรน forte del necessario. Anna Rossi rimase immobile, le dita ancora strette al manico. Il caffรจ fumava, ma lei non lo portรฒ alle labbra. Guardava fuori dalla finestra, come se stesse aspettando qualcosa che non aveva forma. A Bari, quella mattina, il cielo era pulito e il traffico giร  nervoso. La Rossi si mosse con gesti automatici. Prese il cappotto, lo infilรฒ senza chiuderlo, lasciรฒ la borsa sulla sedia. Il telefono vibrรฒ una sola volta. Non lo controllรฒ. Uscรฌ di casa lasciando la luce accesa in cucina, un dettaglio che nessuno avrebbe notato subito. Salutรฒ la vicina con un mezzo sorriso, scese le scale contando i gradini, come faceva da anni. Aprรฌ il portone e il sole le colpรฌ il viso. Si fermรฒ un attimo, respirรฒ. Poi fece un passo avanti, e il rumore della strada la inghiottรฌ.

La normalità che si incrina piano

Alle nove la scrivania di Anna Rossi era vuota. La sedia spinta indietro, il computer spento. Un collega fece una battuta sul ritardo, un altro alzรฒ le spalle. Alle nove e mezza nessuno rideva piรน. Il telefono della Rossi squillava a vuoto. Alle dieci qualcuno provรฒ a chiamarla a casa. Nessuna risposta. In cucina, il caffรจ si era ormai raffreddato, lasciando un cerchio scuro sul tavolo. La borsa era ancora lรฌ, con dentro i documenti, le chiavi, il rossetto consumato. La porta era chiusa a chiave dallโ€™esterno. Nel palazzo, qualcuno disse di averla vista uscire presto. Qualcun altro non era sicuro. Le parole si facevano brevi, i silenzi lunghi. A Bari, nel primo pomeriggio, la cittร  sembrava piรน rumorosa, come se il movimento servisse a coprire un vuoto. Nessuno parlava ancora apertamente di sparizione, ma la parola iniziava a pesare nellโ€™aria.

La sparizione che resta sospesa

La sera arrivรฒ senza risposte. Le luci dei balconi si accesero una dopo lโ€™altra. Anna Rossi non richiamรฒ. Unโ€™amica entrรฒ in casa sua e si sedette sul divano, tenendo il telefono con entrambe le mani. Guardava il punto dove la Rossi lasciava sempre le scarpe, ordinatamente. Sul tavolo, il cappotto era piegato male, come se fosse stato appoggiato in fretta. Nessuno lo sistemรฒ. In strada passรฒ unโ€™ambulanza, poi una moto, poi il silenzio tornรฒ a farsi largo. Fuori, Bari continuava a vivere: risate dai bar, piatti che sbattevano, televisori accesi. Dentro quella casa restava solo lโ€™eco dei passi del mattino, interrotti a metร . Come una frase lasciata sospesa, senza sapere se qualcuno lโ€™avrebbe mai finita.


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