Il ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde alla decisione del presidente Emiliano di interrompere i rapporti con Israele, sottolineando che la politica estera รจ prerogativa del governo.
La decisione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di interrompere le relazioni della Regione con Israele ha suscitato forti reazioni, inclusa quella del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il presidente Emiliano aveva motivato la sua scelta con le accuse al governo israeliano di essere responsabile di “genocidio di inermi palestinesi”, una posizione che ha trovato riscontro nell’approvazione di un ordine del giorno da parte del Consiglio comunale di Bari. Tuttavia, la mossa del governatore รจ stata prontamente contestata dal ministro Tajani.
Intervenendo su RaiNews24, Tajani ha affermato chiaramente: “La politica estera la fa il governo, non le Regioni”, rimarcando che le decisioni relative alla politica internazionale non rientrano tra le competenze delle amministrazioni regionali. “La disponibilitร ad accogliere i bambini รจ un’altra cosa – io ringrazio i presidenti Cirio, Rocca e Fontana che hanno dato un grande aiuto. Ma le scelte in ambito estero non spettano ai presidenti di Regione”, ha precisato il ministro. Tajani ha cosรฌ ribadito che la gestione della politica internazionale รจ di esclusiva competenza del governo centrale, con una chiara separazione delle funzioni.
Le critiche alla posizione di Emiliano non sono arrivate solo da Tajani, ma anche dai parlamentari pugliesi di Forza Italia, che hanno definito la scelta come un atto di “sciacallaggio puro”. In una nota congiunta, i parlamentari hanno dichiarato: “Siamo tutti uniti nel dolore per quanto sta accadendo a Gaza, ma esortare i dipendenti regionali a interrompere i rapporti con Israele รจ una mossa populista e priva di significato istituzionale”. Inoltre, hanno sottolineato che le Regioni non hanno alcun potere in materia di politica estera e che Emiliano รจ ben consapevole di questa limitazione.

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