Cronaca Pugliese

Lizzanello, bulldog sbranato da un cane libero: proprietaria incinta ricoverata, gravidanza a rischio

Una donna incinta di 49 anni è ricoverata dopo aver assistito all’uccisione del suo bulldog a Merine. Shock emotivo e gravidanza ora sotto osservazione medica.

Aggressione a Merine: bulldog ucciso da un amstaff

Grave episodio nella mattinata di domenica a Merine, frazione di Lizzanello. Intorno alle 9, in via Renda, un bulldog al guinzaglio è stato improvvisamente aggredito da un altro cane, un amstaff che, secondo quanto accertato, si trovava libero e privo di museruola.
L’attacco è stato violento e non ha lasciato scampo all’animale, morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. La scena si è consumata in strada, sotto gli occhi dei passanti e della proprietaria del bulldog.

Shock per la donna incinta e ricovero d’urgenza

La proprietaria del cane, una donna di 49 anni in stato di gravidanza, ha assistito direttamente all’aggressione. Subito dopo l’accaduto è stata colta da un forte malore, attribuito allo shock emotivo per quanto visto. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasporto urgente in ospedale.
La donna è attualmente ricoverata nel reparto di ostetricia dell’ospedale Fazzi di Lecce, dove i medici stanno monitorando con attenzione la gravidanza. Secondo quanto trapelato, esiste il rischio di complicazioni legate allo stress subito, motivo per cui la situazione clinica resta sotto stretta osservazione.

Denuncia al proprietario e cane affidato all’autorità

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il proprietario dell’amstaff è stato denunciato a piede libero. Il cane responsabile dell’aggressione è stato invece prelevato e trasferito in canile, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le verifiche riguardano il rispetto delle norme sulla custodia degli animali e sull’obbligo di guinzaglio e museruola in luoghi pubblici. L’episodio ha avuto pesanti conseguenze non solo per la perdita dell’animale, ma anche per le condizioni di salute della donna coinvolta.