Lecce, discute la laurea in ospedale e partorisce due ore dopo
Discute la laurea in ospedale, partorisce dopo due ore al Vito Fazzi di Lecce, protagonista la salentina Martina Maggio con tesi discussa a distanza online.
La laurea discussa in ospedale al Vito Fazzi di Lecce
Nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Vito Fazzi di Lecce si è vissuta una giornata fuori dall’ordinario. La salentina Martina Maggio, già vigilessa in servizio in Molise, ha discusso la propria tesi di laurea collegandosi a distanza direttamente da un letto d’ospedale. Indossava il camice sanitario e, al termine della discussione, anche la tradizionale corona d’alloro. La laurea è arrivata in un momento delicatissimo, con il parto imminente, ma questo non ha impedito alla giovane di portare a termine il percorso universitario. Medici, infermieri e personale del reparto hanno assistito in silenzio a una scena carica di emozione, consapevoli di trovarsi davanti a un evento raro, destinato a restare impresso nella memoria di tutti i presenti.
Il parto dopo la discussione della laurea
A meno di due ore dalla proclamazione, Martina Maggio è stata accompagnata in sala operatoria per dare alla luce il proprio bambino. La sequenza degli eventi si è svolta rapidamente, senza pause, trasformando quella giornata in un concentrato di attesa, tensione e gioia. La giovane neomamma ha affrontato prima la prova accademica e subito dopo quella più importante della sua vita personale. L’intervento si è svolto all’interno dello stesso reparto che aveva ospitato la discussione della tesi, in un clima di attenzione e supporto costante da parte dell’équipe sanitaria. L’organizzazione del reparto ha consentito di gestire entrambe le situazioni in sicurezza, garantendo assistenza continua e coordinata.
Il racconto dell’Asl di Lecce e dei presenti
L’Asl di Lecce ha raccontato l’episodio attraverso i propri canali istituzionali, riportando le parole di chi ha vissuto quei momenti. “La neomamma e neolaureata ha ringraziato operatori e operatrici del reparto per la collaborazione e la cura”, ha scritto l’azienda sanitaria. Un ulteriore messaggio descrive le emozioni vissute subito dopo la discussione: “Ho visto la neomamma piangere a dirotto subito dopo la discussione, il marito più emozionato di lei che le reggeva il suo computer, era uno sfogo liberatorio, ma anche di ansia perché dopo poco l’ho accompagnata in sala operatoria per affrontare la seconda prova”. Un clima unico di quelle ore, segnate da due eventi decisivi, avvenuti uno dopo l’altro nello stesso luogo.
