Avevo cinquantuno anni quando conobbi Andrea. Non in una situazione romantica. Niente pioggia improvvisa, valigie scambiate in aeroporto o sguardi tra gli scaffali di una libreria. Ci siamo incontrati in una lavanderia automatica, alle sette e venti di un martedì sera, mentre cercavo di capire perché una lavatrice si fosse
LEGGIPer quasi diciotto anni ho aperto la stessa pasticceria alle cinque e quaranta del mattino. In inverno arrivavo quando la strada era ancora buia. Alzavo la serranda, accendevo le luci del laboratorio e mettevo sul fuoco la prima caffettiera. Il proprietario, il signor Bellini, si presentava quasi sempre dopo le
LEGGIMi chiamo Teresa, ho 61 anni e fino a domenica scorsa ero convinta di sapere esattamente quando fosse cominciata la mia vita. Il 14 novembre. Quella era la data scritta sulla mia carta d’identità, sui documenti della scuola, sul libretto sanitario, sul contratto di matrimonio e su ogni torta che
LEGGIMi chiamo Laura, ho 47 anni e sabato scorso una perdita d’acqua mi ha costretta a svuotare la soffitta. Me ne sono accorta alle sei del mattino. Una macchia scura si era allargata sul soffitto del corridoio e una goccia cadeva esattamente dentro la ciotola delle chiavi. Ploc. Poi un’altra.
LEGGIMi chiamo Elena, ho 58 anni e martedì scorso sono rimasta chiusa nell’ascensore del mio palazzo. Ero uscita per buttare la spazzatura. Indossavo ancora le pantofole, una vecchia felpa grigia e avevo i capelli raccolti male. Dovevo scendere, lasciare il sacchetto nel bidone e tornare su. Due minuti, forse tre.
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